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	<title>Innovazione e Tecnologia | Trend Digitali e Soluzioni per le Imprese</title>
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	<description>Dottore Commercialista - Campagna (SA)</description>
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	<title>Innovazione e Tecnologia | Trend Digitali e Soluzioni per le Imprese</title>
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		<title>Bilancio di sostenibilità volontario: vantaggi concreti per le imprese italiane</title>
		<link>https://www.antoniopisapia.it/bilancio-sostenibilita-volontario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pisapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il bilancio sostenibilità volontario è diventato, infatti, uno strumento strategico per molte imprese italiane. Anche le PMI non obbligate alla rendicontazione ESG scelgono di adottarlo per migliorare reputazione, accesso al credito e gestione aziendale. Inoltre, redigere un documento di sostenibilità consente di allinearsi agli standard europei di sostenibilità promossi dalla Commissione Europea. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il <strong>bilancio sostenibilità volontario</strong> è diventato, infatti, uno strumento strategico per molte imprese italiane. Anche le PMI non obbligate alla rendicontazione ESG scelgono di adottarlo per migliorare reputazione, accesso al credito e gestione aziendale. Inoltre, redigere un documento di sostenibilità consente di allinearsi agli <a href="https://finance.ec.europa.eu/capital-markets-union-and-financial-markets/company-reporting-and-auditing/company-reporting/corporate-sustainability-reporting_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>standard europei di sostenibilità</strong></a> promossi dalla Commissione Europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il bilancio sostenibilità volontario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio sostenibilità volontario è un documento che riassume gli impatti ambientali, sociali e di governance (<strong>ESG</strong>) dell’impresa. Sebbene non sia obbligatorio, può ispirarsi agli standard europei <strong>ESRS (European Sustainability Reporting Standards<a href="https://www.efrag.org/lab1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">)</a></strong> e alle linee guida <a href="https://www.globalreporting.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>GRI (Global Reporting Initiative)</strong></a>. In questo modo, l’azienda garantisce trasparenza e credibilità verso banche, clienti e fornitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è obbligato e chi può farlo su base volontaria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Direttiva (UE) 2022/2464</strong> – nota come <em>Corporate Sustainability Reporting Directive</em> (CSRD) – e il <strong>D.Lgs. 125/2024</strong> hanno introdotto nuovi obblighi di rendicontazione per le grandi imprese e le PMI quotate. Tuttavia, le <strong>PMI non quotate</strong> e le imprese familiari possono redigere il proprio bilancio sostenibilità volontario, anticipando così le richieste del mercato e dimostrando responsabilità sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché conviene redigere un bilancio sostenibilità volontario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le ragioni per cui conviene sono molteplici. Di seguito trovi i principali vantaggi concreti per chi sceglie la rendicontazione ESG volontaria:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accesso al credito e ai finanziamenti agevolati</strong> – Oggi le banche e i fondi pubblici premiano le imprese che dimostrano impegni ESG verificabili. Di conseguenza, chi redige un report di sostenibilità ottiene spesso condizioni migliori. Puoi approfondire le opportunità nel portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</li>



<li><strong>Reputazione e fiducia</strong> – Comunicare in modo trasparente i risultati ambientali e sociali rafforza la credibilità aziendale. Inoltre, migliora le relazioni con clienti e fornitori, in linea con i principi di sviluppo sostenibile del MASE.</li>



<li><strong>Anticipazione normativa</strong> – Le imprese che iniziano oggi saranno pronte quando l’obbligo si estenderà. Pertanto, adottare subito un modello volontario riduce i costi futuri di adeguamento.</li>



<li><strong>Controllo interno e gestione dei rischi</strong> – La rendicontazione ESG obbliga a mappare processi, costi e impatti, consentendo una pianificazione più efficiente e sostenibile.</li>



<li></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come impostare un bilancio di sostenibilità efficace</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Definire il perimetro e gli standard</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per iniziare, individua gli ambiti rilevanti e scegli gli standard di riferimento (ESRS, GRI). L’analisi di materialità, infatti, aiuta a selezionare i temi più significativi per l’impresa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Raccogliere i dati ESG</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Energia, rifiuti, capitale umano, etica, governance e rapporti con la comunità: tutti questi dati costituiscono la base della rendicontazione ESG. Inoltre, una raccolta sistematica favorisce la coerenza nel tempo e semplifica la comunicazione esterna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Fissare obiettivi e KPI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Definisci indicatori misurabili e obiettivi di miglioramento. In questo modo potrai monitorare i progressi e comunicare risultati concreti agli stakeholder, migliorando la tua accountability.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Redigere e comunicare il bilancio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, prepara un documento chiaro, con note metodologiche e dati verificabili. Pubblicalo sul sito aziendale e condividilo, ad esempio, con partner, investitori e fornitori strategici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti sul bilancio sostenibilità volontario</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Serve anche se non è obbligatorio?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Un <strong>bilancio sostenibilità volontario</strong> migliora reputazione e rating ESG, agevolando quindi l’accesso a credito e partnership.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali standard utilizzare?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli standard più diffusi sono gli <strong>ESRS</strong> europei e le <strong>GRI</strong> internazionali. Entrambi, infatti, garantiscono comparabilità e trasparenza dei dati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto deve essere lungo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dipende dalle dimensioni aziendali. Tuttavia, l’importante è essere chiari, sintetici e fornire indicatori verificabili e coerenti nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, redigere oggi un <strong>bilancio sostenibilità volontario</strong> significa investire in competitività, fiducia e preparazione agli standard futuri. Di conseguenza, le imprese che agiscono ora saranno più pronte e credibili sul mercato di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.antoniopisapia.it/contatti/">Richiedi una consulenza ESG</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Hai già raccolto i tuoi dati ESG? Possiamo trasformarli in un documento di sostenibilità pronto per la pubblicazione.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Credito d&#8217;Imposta ZES: attenzione ai grandi macchinari</title>
		<link>https://www.antoniopisapia.it/credito-imposta-zes-grandi-macchinari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pisapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 17:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali e Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[TUIR]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credito d&#8217;Imposta ZES e il concetto di effettuazione dell’investimento Articolo più recente: https://www.antoniopisapia.it/novita-zes-5-0-guida-al-cumulo-tra-credito-dimposta-transizione-5-0-e-zes-unica Articolo più Recente: https://www.antoniopisapia.it/credito-zes-unica-immobili-2025 Se stai pianificando un investimento in Credito d&#8217;Imposta ZES, devi prestare particolare attenzione alla data di effettuazione dell’investimento. In particolare, se il tuo progetto prevede l’acquisto di grandi macchinari, la sola consegna entro il 15 novembre 2025 potrebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Credito d&#8217;Imposta ZES e il concetto di effettuazione dell’investimento</strong></h2>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background wp-block-paragraph" id="block-0c9e0c11-6353-4478-81b5-ee4188445cec"><strong>Articolo più recente: <a href="https://www.antoniopisapia.it/novita-zes-5-0-guida-al-cumulo-tra-credito-dimposta-transizione-5-0-e-zes-unica">https://www.antoniopisapia.it/novita-zes-5-0-guida-al-cumulo-tra-credito-dimposta-transizione-5-0-e-zes-unica</a></strong></p>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background wp-block-paragraph" id="block-8c6de4f2-6879-4f04-b94c-be61fb08d6b9"><strong>Articolo più Recente: <a href="https://www.antoniopisapia.it/credito-zes-unica-immobili-2025">https://www.antoniopisapia.it/credito-zes-unica-immobili-2025</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai pianificando un investimento in <strong>Credito d&#8217;Imposta ZES</strong>, devi prestare particolare attenzione alla <strong>data di effettuazione dell’investimento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, se il tuo progetto prevede l’acquisto di <strong>grandi macchinari</strong>, la sola <strong>consegna entro il 15 novembre 2025</strong> potrebbe non essere sufficiente per beneficiare dell&#8217;agevolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo perché e quali sono le <strong>precauzioni fondamentali</strong> per non perdere il diritto al Credito d’Imposta ZES.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi sono e perché parlo di Credito d&#8217;Imposta ZES</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mi chiamo <strong><a href="https://www.antoniopisapia.it">Antonio Pisapia</a></strong>, sono un <strong><a href="https://www.antoniopisapia.it/dottore-commercialista-revisore-legale-antonio-pisapia/">dottore commercialista</a></strong> e da anni supporto le <strong>imprese familiari</strong> nella corretta gestione fiscale e patrimoniale, con particolare attenzione alla <strong>trasmissione del patrimonio e al passaggio generazionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi voglio approfondire una delle criticità legate al <strong>Credito d&#8217;Imposta ZES</strong> e spiegare perché, in alcuni casi, la sola consegna del bene non è sufficiente per ottenere il beneficio fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa ZES stabilisce che il diritto al <strong>credito di imposta</strong> è riconosciuto <strong>anche se i beni entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo</strong> alla loro acquisizione o ultimazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe pensare che, per un <strong>macchinario</strong>, sia sufficiente la <strong>consegna entro il 15 novembre 2025</strong>, ma in alcuni casi <strong>non è così</strong>. Per capire meglio il perché, è necessario esaminare le regole sulla <strong>competenza fiscale degli investimenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando un investimento si considera realizzato?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa ZES stabilisce che gli investimenti sono considerati <strong>realizzati</strong> secondo le regole dell’<strong>articolo 109 del TUIR</strong>. Ecco cosa prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Acquisto di beni</strong> → si considera realizzato alla <strong>data di consegna o spedizione</strong>.</li>



<li><strong>Acquisto di immobili</strong> → la data di riferimento è quella della <strong>stipula dell’atto</strong>.</li>



<li><strong>Prestazioni di servizi</strong> → il momento rilevante è la <strong>data di ultimazione della prestazione</strong>, indipendentemente dall’eventuale fatturazione anticipata.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Credito d&#8217;Imposta ZES e grandi macchinari: contratti di vendita o di appalto?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo investimento riguarda <strong>grandi macchinari</strong>, è fondamentale verificare la <strong>tipologia contrattuale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono due principali forme contrattuali:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Contratto di compravendita</strong> → se il macchinario è <strong>standard</strong>, con minime modifiche, si applica la regola della <strong>data di consegna</strong>.</li>



<li><strong>Contratto di appalto</strong> → se il macchinario è <strong>personalizzato</strong> in base alle esigenze del committente, il momento rilevante è la <strong>data di ultimazione dell’opera</strong>.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Se il macchinario oggetto dell’<strong>agevolazione ZES</strong> richiede particolari personalizzazioni, si applica la <strong>disciplina dell’appalto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, il credito d’imposta viene riconosciuto <strong>solo quando il committente accetta il macchinario senza riserve</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conseguenze pratiche per le imprese</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se la tua azienda vuole beneficiare del <strong>Credito d’Imposta ZES</strong>, devi pianificare con attenzione l&#8217;investimento. Alcuni errori possono farti <strong>perdere l’agevolazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se il macchinario rientra in un <strong>contratto di appalto</strong> e non viene <strong>ultimato e accettato</strong> entro il <strong>15 novembre 2025</strong>, il credito d’imposta non sarà riconosciuto.</li>



<li>Il <strong>solo pagamento di un acconto</strong> o la <strong>stipula di un ordine</strong> <strong>non sono sufficienti</strong> per ottenere il beneficio fiscale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione: non rischiare!</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai pianificando un investimento in <strong>Credito d&#8217;Imposta ZES</strong> che riguarda <strong>macchinari complessi</strong>, devi considerare attentamente la <strong>tipologia contrattuale</strong> e verificare che, nel caso di un <strong>contratto di appalto</strong>, l’opera sia <strong>ultimata e accettata entro il 15 novembre 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#x1f4de; <strong><a href="https://www.antoniopisapia.it/contatti/">Contattami per una consulenza personalizzata</a></strong>: analizziamo insieme il tuo investimento e assicuriamoci che rientri correttamente nei requisiti previsti dalla normativa ZES.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading">Altre Fonti:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.davinograndimacchine.it/2025/03/10/incentivi-macchine-movimento-terra-ecco-tutte-le-novita-del-2025/">Davinograndimacchine</a></li>



<li><a href="https://www.ransomtax.it/agevolazioni-fiscali/credito-dimposta-zes-la-guida-allagevolazione-per-gli-investimenti-al-sud/">Ransomtax</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus investimenti 4.0 e credito R&#038;S – nuova comunicazione preventiva e consuntiva</title>
		<link>https://www.antoniopisapia.it/bonus-investimenti-4-0-e-credito-rs-nuova-comunicazione-preventiva-per-la-fruizione-e-consuntiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pisapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 08:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione e Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo schema di DL approvato nel CDM di fine marzo 2024 introduce una comunicazione preventiva ai fini del monitoraggio del credito d’imposta per investimenti 4.0 e dei crediti d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione. In particolare, la nuova disposizione riguarda: i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0; i crediti d’imposta per investimenti in attività [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo schema di DL approvato nel CDM di fine marzo 2024 introduce una comunicazione preventiva ai fini del monitoraggio del credito d’imposta per investimenti 4.0 e dei crediti d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione.</p>
<p>In particolare, la nuova disposizione riguarda:</p>
<ul>
<li>i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0;</li>
<li>i crediti d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design e ideazione estetica, ivi incluse le attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica.</li>
</ul>
<p>In particolare, si prevede che ai fini della fruizione dei suddetti crediti d’imposta le imprese siano tenute a comunicare preventivamente, in via telematica:</p>
<ul>
<li>l’ammontare complessivo degli investimenti;</li>
<li>la presunta ripartizione negli anni del credito;</li>
<li>e la relativa fruizione che si intendono effettuare “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge” (30 marzo 2024).</li>
</ul>
<p>Tale comunicazione dovrà essere poi aggiornata al completamento degli investimenti.</p>
<p><strong>Investimenti interessati</strong><br />
La comunicazione riguarda gli investimenti effettuati:</p>
<ul>
<li>dal 01/01/2024 e fino al giorno antecedente alla data di entrata in vigore del DL in commento (30 marzo 2024);</li>
<li>quelli effettuati successivamente a tale data.</li>
</ul>
<p>Per gli investimenti in beni strumentali 4.0 relativi all’anno 2023, la compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti è subordinata ad apposita comunicazione.</p>
<p><strong>Procedure operative</strong><br />
Le comunicazioni andranno effettuate sulla base del modello adottato con DM 6 ottobre 2021 ai sensi dell’art. 1 comma 191 quarto periodo della L. 160/2019. Si tratta del DM che attualmente disciplina la comunicazione da inviare ex post entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti, che non costituiva, per espressa disposizione, presupposto per fruire dell’agevolazione, ma assumeva rilevanza al solo fine di consentire al Ministero di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.</p>
<p>Tale <strong>DM dovrà essere aggiornato</strong>, con apposito decreto del Ministero delle Imprese e del made in Italy, relativamente alle modalità e i termini di invio delle comunicazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.antoniopisapia.it/bonus-investimenti-4-0-e-credito-rs-nuova-comunicazione-preventiva-per-la-fruizione-e-consuntiva/">Bonus investimenti 4.0 e credito R&amp;S – nuova comunicazione preventiva e consuntiva</a> proviene da <a href="https://www.antoniopisapia.it">Antonio Pisapia</a>.</p>
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