Fondo perduto fino al 70% e fino ad un massimo di € 49.000 per gli investimenti effettuati dalle aziende artigiane stabilite nell’entroterra cilentano.
La Regione Campania ha previsto un contributo a fondo perduto fino al 70%, fino ad un massimo di € 49.000, per gli investimenti effettuati dalle aziende artigiane stabilite nell’entroterra dei comuni cilentani. L’intervento è finalizzato al recupero degli antichi mestieri e tradizioni per agevolare la stabilizzazione delle attività già esistenti.
Soggetti Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese Artigiane che:
- abbiano sede operativa oggetto dell’intervento nei Comuni di:
- Aquara, Bellosguardo, Campora, Cannalonga, Castelcivita, Castelnuovo Cilento, Castel San Lorenzo, Ceraso, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Gioi, Laurino, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Novi Velia, Orria, Ottati, Perito, Piaggine, Roccadaspide, Roscigno, Sacco, Salento, Sant’Angelo a Fasanella, Stio, Valle dell’Angelo, Vallo della Lucania.
- siano attive ed operanti alla data di pubblicazione dell’avviso e risultino iscritte nell’apposita sezione speciale artigiani del Registro delle Imprese.
Requisito indispensabile: essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL) e essere in regola in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale.
I programmi di investimento devono essere congrui e coerenti all’attività svolta, e devono essere finalizzati a sostenere sia forme di artigianato tradizionale che creativo.
Investimenti agevolabili
Sono agevolabili le seguenti tipologie di intervento anche in chiave di tecnologia di industria 4.0:
- sviluppo di lavorazioni con utilizzo di nuove tecnologie e nuovi materiali;
- sviluppo di nuove applicazioni di prodotto e design;
- innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC, adozione di nuovi metodi che hanno lo scopo di aumentare le prestazioni dell’impresa, migliorandone la produttività e/o riducendone i costi di gestione; adozione di nuove soluzioni cloud computing (ad esempio impianti ed attrezzature per la realizzazione di reti tecnologiche per intranet/internet/extranet, sistemi hardware e software, sistemi e-security, programmi informatici, ecc.);
- implementazione di azioni di marketing che comportano significativi cambiamenti alla promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce (ad es. product placement, product promotion, ecc.);
- miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa (diminuzione della quantità/pericolosità di emissione/rifiuti, risparmio/efficienza energetica, risparmio idrico) sia a livello di processo sia di prodotto (ad es.: installazione di impianti ed apparecchiature anti inquinamento, impianti e macchinari finalizzati all’introduzione di eco innovazione di prodotto, a favorire l’efficienza ed il risparmio energetico, impianti e macchinari finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc.);
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- impianti e macchinari;
- programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività del programma con la relativa formazione specialistica;
- servizi specialistici in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale;
- spese finalizzate al miglioramento delle performance ambientali a titolo esemplificativo installazione di impianti ed apparecchiature antinquinamento, impianti e macchinari finalizzati all’introduzione di eco innovazione di prodotto e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc.;
- spese relative alla ristrutturazione della sede operativa strettamente necessarie e funzionali allo svolgimento dell’attività di impresa nella misura massima del 10% del programma di spesa; nel caso di locali non di proprietà sarà necessario la presentazione di un contratto di locazione che giustifichi le spese di ristrutturazione;
I macchinari, attrezzature e programmi informatici devono essere nuovi di fabbrica e a prezzo di mercato.
Il programma di investimento proposto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda e deve essere realizzato entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione.
Il programma di spesa proposto deve prevedere una spesa minima di € 30.000 e massima di € 70.000.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del giorno 07 marzo 2022 ed entro le ore 12:00 del 06 aprile 2022.